APPELLO A TUTTI GLI AMICI CATTOLICI, A QUALSIASI MOVIMENTO APPARTENGANO

«Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri» (Gv 13, 35).

Ritengo questo appello della massima importanza. Esso sarà diviso in due parti.

1. Mi rivolgo a tutti voi, come fedele e come sacerdote, per chiedervi di voler partecipare tutti, indistintamente, ad un costituendo gruppo di preghiera. Lo scopo di questo gruppo sarà di implorare dal Signore la fine della stagione delle reciproche ostilità, delle parole offensive degli uni contro gli altri, delle ironie e del disprezzo verso la buona volontà altrui e l’inizio di una nuova stagione: la stagione del perdono reciproco per i deplorevoli fatti trascorsi e dell’inizio di una collaborazione leale e generosa per promovere insieme il bene delle famiglie e del popolo cristiano e combattere, con le diverse strategie, tutte utili e complementari, i grandissimi mali che le minacciano, e dei quali più volte ha parlato Papa Francesco.

2. Ma tutte le utili strategie risultano inutili se manca la materia su cui esercitarle, se, cioè, nelle famiglie stesse e nel popolo cristiano si è ormai dileguato il vero senso cristiano della vita. Vi invito, perciò, a partecipare attivamente, secondo le vostre possibilità, ad un’opera che si colloca a monte di ogni strategia politica, scolastica o culturale: il risanamrento, dall’interno, della vita quotidiana delle famiglie. A quest’opera stiamo lavorando già da una decina d’anni e, dopo aver superato con fatica grandissimi ostacoli, ora ne stiamo raccogliendo i frutti. Ispirandoci alla regola di San Benedetto, che insegna a dare una forma santa e divina alla vita quotidiana delle persone che vivono insieme, abbiamo presentato un programma di riforma della vita familiare di oggi e, per sostenere al meglio in questo arduo progetto le famiglie, che nessuno aiuta, abbiamo realizzato una scuola online pensata appositamente per questo scopo.
Questo è il link per una prima informazione sulla nostra iniziativa:

http://www.abbaziadifarfa.it/formazione.asp
Ma non vogliamo fermarci qui. Sappiamo bene che ancora a monte dei mali delle famiglie vi è una crisi nella fede e nella sua trasmissione. Pensiamo che, anche in questo caso, una rinnovata teologia, catechesi e cultura cristiana debba imparare da San Benedetto. Per questo stiamo progettando di creare un Centro Teologico Benedettino online al quale vorremmo dare la massima espansione possibile e su cui vogliamo attirare l’attenzione di vescovi, sacerdoti, comunità religiose, catechisti e semplici fedeli. Nelle righe seguenti anticipo quella che sarà la prima presentazione del nuovo sito:

Perché un Centro Teologico Benedettino? San Benedetto è stato un teologo? O non è stato, piuttosto, soltanto un organizzatore della vita monastica?

Questo Centro Teologico Benedettino vuole mettere in piena luce un fatto finora troppo poco valutato: San Benedetto è stato un teologo, perché ha portato la teologia dal cielo sulla terra.

Egli, infatti, non ha elaborato grandi speculazioni, ma, illuminato dalla sapienza celeste, ha dato una forma divina alla vita quotidiana, non di un singolo individuo, ma di quanti partecipano alla stessa vita. Infatti nessuno vive da solo e, come già avevano insegnato gli apostoli, per vivere una vita santa bisogna che essa sia condivisa da tutti quelli che vivono insieme.
«Venite, figli, ascoltatemi, vi insegnerò il timore del Signore» (Regola di San Benedetto, Prologo [Sl 33, 12]).
San Benedetto mira a formare una stirpe santa, a far crescere una generazione nuova, che prosegua ed espanda la presenza dei figli di Dio nel mondo:
«Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli;
li farai capi di tutta la terra.
Farò ricordare il tuo nome
per tutte le generazioni,
e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre» (Sl 44, 17-18).

Come sarà una teologia che voglia servire a questo divino progetto? Essa non si racchiuderà nel mondo della teoria e della speculazione pura, ma discenderà ad illuminare la vita quotidiana dei monasteri, delle parrocchie, delle famiglie, attraverso

la rigenerazione spirituale personale

il rinnovamento della lode di Dio, nel canto e nella preghiera liturgica e privata

l’accoglimento negli animi dei divini misteri della fede

il rinnovamento della catechesi

la fecondità della vita così rigenerata per la vita del mondo

Cari amici, queste sono le due proposte: un gruppo di preghiera per la pace tra noi e la partecipazione comune al progetto benedettino di rinnovamento delle famiglie, del popolo cristiano e della trasmissione della fede.

Volete tutti insieme aderire?

Affido questo appello all’intercessione di Maria Santissima Addolorata, che in questi giorni venereremo ai piedi della croce in preghiera per tutti i suoi figli

di Don Massimo Lapponi

Annunci