La saggezza superiore delle ultime generazioni

C’è chi esulta esclmando: “Ha vinto l’amore!”, chi ipotizza di abolire tout-court l’istituto del matrimonio, chi propone di togliere l’obbligo di fedeltà tra i coniugi, per rendere più simile al rapporto coniugale l’unione civile – visto che i salvatori della natura hanno fatto la geniale mossa strategica di escludere la fedeltà da dette unioni (ma se uno dei due conviventi, o tutti e due, vogliono un figlio proprio, ovvamente non c’è posto per la fedeltà!) – chi dice che, proprio perché non c’è l’obbligo di fedeltà, l’unione civile è un passo avanti rispetto al matrimonio, chi dice che tanto la fedeltà non è mai esistita; a sfondo e cornice di questo esaltante panorama vi è non solo la prassi comune, ma la diffusa convinzione che, per quanto riguarda il sesso, ognuno ha il diritto di fare quello che gli pare e pace, senza che nessuno debba metterci il naso.
Ma nessuno sembra minimamente preoccuparsi della spaventosa corruzione morale in cui sempre più sta sprofondando la nostra società. Si sa: la morale sessuale è cosa d’altri tempi, roba da bacchettoni, malsana manifestazione di istinti naturali repressi! Come può l’uomo moderno ancora badare a queste cose!? Se ancora la società civile si picca di tenere in piedi certe forme, la realtà dei costumi le ha già da un pezzo rese antiquate, e che c’è di male?
Fatto sta che per millenni la saggezza umana ha pensato diversamente e che la filosofia improvvisata delle ultime scarse generazioni – che non sembrano ottenere tanto plauso in tutti gli altri ambiti – si scontra con quanto gli uomini più illuminati hanno sempre insegnato.
Per fare un esempio, Hsun Ch’ing, filosofo confuciano del terzo secolo a.C., così scriveva:
« Quando i campi sono pieni di erbacce e il raccolto è cattivo, il prezzo del grano è alto, il popolo è a corto di cibo e i cadaveri giacciono sulle strade, questo è ciò che io chiamo “umani presagi”. Quando le disposizioni pubbliche sono stupide, i pubblici lavori sono intrapresi nei tempi sbagliati e le industrie basilari non sono rettamente organizzate, questo è ciò che io chiamo “umani presagi”. Se il senso del rituale e della rettitudine non è coltivato, se le dimore delle donne e degli uomini non sono mantenute separate e vi è licenza sessuale, allora il padre e il figlio sospettano l’uno dell’altro, i governanti e i governati hanno propositi strident tra loro, la tirannide e l’afflizione vanno mano nella mano. Queste cose le chiamo presagi umani. Essi nascono dal disordine, e quando questi tre tipi di male vengono insieme, la pace è finita nel paese».
Ma tant’è! Noi oggi siamo così sapienti, illuminati, intelligenti che possiamo irridere allegramente tutto questo ciarpame! Tanto più che quelli che una volta erano considerati i nostri pastori sono ormai oggetto del pubblico disprezzo e quasi quasi neppure loro più osano proporci apertamente l’osservanza del sesto comandamento. Del resto, il munus docendi – che sarebbe il compito autorevole di insegnare – è ormai stato esteso anche ai laici, e anche ai comici – sembra che sia il loro momento! – i quali autorevolmente ci insegnano che è stata la perfida Chiesa ad ampliare irragionevolmente il semplice comandamento “Non commettere adulterio” – che già sarebbe roba da riderci sopra – e a farne un tetro “Non commettere atti impuri”, rendendosi colpevole di aver creato nocivi complessi di colpa in innumerevoli generazioni di poveri infanti per azioni del tutto innocenti! Per non parlare poi dell’indissolubilità del matrimonio, che ormai soltanto la Chiesa Cattolica, almeno nella sua dottrina ufficiale, irragionevolmente difende.
Ma forse c’è ancora qualcuno che, anziché limitarsi a quello che dicono gli organi di informazione, legge il Vangelo e, credente o no, si sente un po’ imbarazzato a scoprire che quel Gesù che i nostri pubblicisti, e i più o meno improvvisati teologi, presentano come l’assolutore universale era stato il primo a “correggere” i comandamenti e a renderli più esigenti e rigorosi.
Così, come aveva insegnato:
«Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna» (Mt 5, 21-22),
poco dopo aveva aggiunto:
«Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore» (Mt 5, 27-28),
e, non contento, aveva rincarato:
«Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto di ripudio; ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all’adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio» (Mt 5, 31-32),
e, perché non ci fosse fraintendimento, aveva ribadito:
«Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi (…) Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio» (Mt 19, 4-6.9).
Ovviamente, noi siamo molto più saggi e sapienti – anche se, non si sa perché, ci teniamo tanto ad averlo dalla nostra parte, dopo aver chiarito che una cosa è Cristo e una cosa, del tutto diversa, è la Chiesa!
In ogni caso, Gesù Cristo o non Gesù Cristo, Confucio o non Confucio, Chiesa o non Chiesa, la situazione è questa: ci arrabattiamo tanto per dare una parvenza di sistemazione legale a un magma che sfugge da tutte le parti e che già da un pezzo non sopporta più alcuna normativa.
È di questi giorni che nel Texas è stato depenalizzato lo scambio tra adolescenti di immagni pornografiche. È un dato scientifico che l’attuale saturazione di stimolazioni sessuali, prodotta soprattutto dal materiale pornografico diffuso per via informatica, sta modificando il cervello dell’uomo, fin dall’infanzia, con conseguenze gravissime al sistema nervoso, all’apparato endocrino e a tutto l’organismo. Ma, d’altra parte, la circolazione di questo materiale tra adolescenti e preadolescenti è ormai talmente diffusa, che far intervenire in questo campo sentenze penali potrebbe pregiudicare il futuro di troppi giovani. Ben venga, dunque la depenalizzazione. E poi?
A volte mi chiedo: ma se il mondo animale e il mondo vegetale si permettessero di regolare la loro attività riproduttiva con la stessa irresponsabilità e incoscienza che usano attualmente gli uomini, ci sarebbe bisogno della terza guerra mondiale per porre fine alla vita sopra la terra?

di Don Massimo Lapponi