Serate in famiglia I

di Don Massimo Lapponi

Con questa rubrica settimanale vorremmo accompagnare le famiglie a trascorrere serate “diverse”, cioè a sostituire la onnipresente televisione, le uscite notturne o l’“ognuno per conto suo” con momenti di condivisione delle cose più belle che la rete mette a dispisione di tutti senza alcuna spesa. Pensate che fino a non molto tempo fa le opere e gli spettacoli di maggior valore erano riservati ad un pubblico molto ristretto, mentre ora essi possono essere conosciuti e apprezzati pressoché da tutti, di qualsiasi nazione o classe sociale, a costo zero! Saeebbe veramente un delitto non approfittare di questa eccezionale opportunità!
Oltre tutto questo permette di condividere con i propri cari momenti di grande emozione e ricchezza interiore, sotto la guida dei più grandi ingegni di tutti I tempi.
Vorremmo, dunque, invitare le famiglie che ci seguono a riunirsi dopo cena a godere insieme di ciò che, volta per volta, proporremo loro, scegliendo dal vastissimo patrimonio della musica, della poesia, dello spettacolo.
In questa prima serata vorremmo proporre l’ascolto e la visione di quattro “overture”. “Overture” è una parola francese che indica il brano musicale che precede un’opera lirica o un balletto. La scelta che abbiamo fatto non è ordinata secondo un criterio rigorosamente cronologico. Abbiamo voluto offrire brani di musicisti di diverse nazioni, cioè la Francia, la Russia, la Germania e l’italia.
La prima overture che proponiamo è anche la più “antica”: risale, infatti, al secolo XVIII, e facilmente anche un orecchio non esperto avverte uno stile più lontano nel tempo. Ma non si pensi che più antico significhi più noioso o pesante! Vedrete che non è così!
Dunque vi proponiamo l’ascolto dell’overture del balletto “Pigmalione” del musicista francese Jean-Philippe Rameau – in questo brano e nel successivo vedrete come la musica europea sia apprezzata anche nell’estremo oriente:

Jean-Philippe Rameau (1683-1764), overture dal “Pigmalione” (1748)

Facciamo ora un salto di quasi un secolo e ascoltiamo un brano di un musicista russo: l’overture dell’opera “Rusland e Ludmila” di Mikhail Glinka:
Mikhail Glinka (1804-1857), overture da “Rusland e Ludmila” (1842)

E ora faremo un salto di qualità. Infatti, per quanto siano importanti la Francia e la Russia nella storia della musica, le due nazioni che primeggiano in questo campo rimangono sempre la Germania e l’Italia. Anche un orecchio non esercitato non può non avvertire in questo brano di Carl Maria von Weber una “marcia in più” rispetto ai brani precedent:
Carl Maria von Weber (1786-1826), overture da “Der Freischütz” (1821)

E infine ascolteremo un brano di un musicista italiano, che, come potrete constatare, non ha nulla da invidiare al suo collega tedesco – e vedrete come la musica italiana di quasi due secoli fa faccia ancora presa sui giovani americani:
Gioacchino Rossini (1792-1868), overture dalla “Semiramide” (1823)

Con la speranza che abbiate passato momenti intensi e ricchi di grandi emozioni, vi diamo appuntamento alla prossima serata in famiglia.